Milenkovich 2

Premio alla Carriera ERF 2018

IX° PREMIO ALLA CARRIERA EMILIA ROMAGNA FESTIVAL

A STEFAN MILENKOVICH

Domenica 5 agosto ore 12:00

 

Mattina tra musica e chiacchiere: Stefan Milenkovich racconta i suoi quasi quarant’anni di carriera con esecuzione di brani di Ysaÿe e Kreisler

presentazione a cura di Massimo Mercelli

Programma

ore 10.30 Visita guidata al giardino di Palazzo Fantini

ore 11.00 Degustazione di vini a cura dell’Azienda Agricola Comparini di Empoli

ore 12.00 Concerto – Stefan MilenkovichViolino

Eugène Ysaÿe 

Sonata n. 2 per violino solo in la minore op. 27  “Jacques Thibaud”

Fritz Kreisler

Recitativo e Scherzo-Caprice per violino solo in re minore op. 6

 

Programma tutto dedicato al principe della musica classica: sua maestà il violino. Stefan Milenkovich è stato sin dall’infanzia un prodigio di tecnica e interpretazione: appena adolescente si è esibito dinnanzi ai presidenti Reagan e Gorbaciov, e negli anni ha maturato una consapevolezza dello strumento tale da fargli ottenere importanti premi in numerosissimi concorsi internazionali (uno tra i tanti, il Paganini di Genova) e da portarlo ad avere un’importante carriera internazionale ed una presenza costante nelle maggiori sedi concertistiche del mondo.

Ingresso concerto € 10

Visita guidata e degustazione € 5

PER PARTECIPARE ALLA VISITA GUIDATA E DEGUSTAZIONE PRENOTAZIONE TELEFONICA OBBLIGATORIA A ERF 0542 25747 ENTRO IL 3 AGOSTO.

 

STEFAN MILENKOVICH, nativo di Belgrado, ha iniziato lo studio del violino all’età di tre anni, dimostrando subito un raro talento che lo porta alla sua prima apparizione con l’orchestra, come solista, all’età di sei anni ed incominciando una carriera che lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo.

È stato invitato, all’età di 10 anni, a suonare per il presidente Ronald Reagan in un concerto natalizio a Washington, per il presidente Mikhail Gorbaciov quando aveva 11 anni e per il Papa Giovanni Paolo II all’età di 14 anni. Ha festeggiato il suo millesimo concerto all’età di sedici anni a Monterrey in Messico.

Milenkovich è stato vincitore di molti premi partecipando ai più importanti concorsi internazionali: il Concorso di Indianapolis (USA), il “Tibor Varga” (Svizzera), il “Queen Elizabeth” (Bruxelles), lo “Yehudi Menuhin”(Gran Bretagna), il “Ludwig Spohr” di Weimar ed il Concorso di Hannover (Germania), il “Lipizer”di Gorizia ed il “Paganini” di Genova in Italia.

Riconosciuto a livello internazionale per le sue eccezionali doti tecniche ed interpretative, ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra di Stato di San Pietroburgo, l’Orchestra del Teatro Bolshoj, la Helsinki Philharmonic, l’Orchestra di Radio-France, l’Orchestra Nazionale del Belgio, la Filarmonica di Belgrado, l’Orchestra di Stato del Messico, l’Orchestra Sinfonica di Stato di San Paolo, l’Orpheus Chamber Orchestra, le Orchestre di Melbourne e del Queensland in Australia, l’Indianapolis Symphony Orchestra, la New York Chamber Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Daniel Oren, Lu Jia, Lior Shambadal, Vladimir Fedoseyev, Sir Neville Marriner.

La sua discografia include tra l’altro le Sonate e le Partite di J.S.Bach, e l’integrale per la Dynamic (2003) delle composizioni di Paganini per violino solo.

Stefan Milenkovich è impegnato anche in cause umanitarie: tra l’altro nel 2003 gli è stato attribuito a Belgrado il riconoscimento “Most Human Person”. Ha inoltre partecipato a numerosi concerti patrocinati dall’UNESCO a Parigi, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Sir Yehudi Menuhin.

Dedito anche all’insegnamento, dal 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di accettare l’attuale incarico di Professore di violino all’Università dell’Illinois, USA.

Suona un Guadagnini del 1783.

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